PERIGEO La Valle dei Templi

Claudio Fasoli – saxofono, fiati.  Tony; Sidney – chitarra elettrica ed acustica

Franco D’andrea – piano elettrico Fender Rodhes, pianoforte, tastiere.

Giovanni Tommaso – contrabbasso e basso, sint, effeti sonori, moog. Bruno Biriaco – batteria.

Guest : Toni Esposito – percussioni.

Progetto musicale iniziale del bassista Giovanni Tommaso, il Perigeo riunisce alcuni dei migliori jazzisti italiani con alle spalle collaborazioni con “giganti” come Chet Baker, Sonny Rollins, Gato Barbieri e come gruppo spalla partecipa ad una serie di concerti dei Soft Machine, ottenendo un grande successo. Nel 1975 partecipano, sempre con successo, ad una tournée; europea dei Weather Report, altro storico gruppo jazz-rock ed incidono “La Valle dei Templi”. Nel disco, che si avvale della presenza di Toni Esposito alle percussioni, viene data particolare importanza alla ritmica; il gruppo ottiene un buon riconoscimento commerciale.

“”La Valle dei Templi” e’ un album piu’ dinamico e vitale rispetto ai precedenti, soprattutto nella sezione ritmica: il merito e’ da attribuire soprattutto all’intervento del percussionista napoletano Tony Esposito. Grazie a tale apporto e all’utilizzo dell’effetto wah-wah della chitarra, il disco assume sembianze funky in una ulteriore contaminazione che, unendosi a quella di jazz e rock, da’ vita a quello che i critici chiamano solitamente “fusion”.

“Tamale” presenta inizialmente una chitarra rockeggiante e lineare; quindi il brano viene rapito dalle fredde note del piano elettrico che distribuisce temi ripetitivi ripresi piu’ avanti da sax e guitar. Intenso appare l’ apporto del basso. Il brano e’ abbastanza impetuoso, con un’intro in cui tutti gli strumenti intonano una scala pentatonica, seguita quasi subito da un motivo principale; a quest’ultimo vengono alternati momenti d’improvvisazione, sia col sax che con il piano elettrico.

“2000 e Due Notti :

a) Eucalyptus ha inizialmente pochi fraseggi melodici con un sax che pare sedervisi sopra. Entrano tutti gli strumenti ritmici in maniera disordinata;

b) Alba di un mondo” ha invece una atmosfera rarefatta creata elettronicamente. Voci lontane e sax esotico sono davvero belli. Poi il brano prende corpo su basso e batteria mentre il sax diventa stridente. Il finale riprende gli effetti iniziali.

“Cantilena” : sull’ uso della chitarra elettrica assomiglia ad un pezzo della Mahavishnu Orchestra. Basso e sax risultano eleganti mentre ancora la chitarra elettrica intecala note lunghe. Un pezzo che vede il piacevole connubio tra piano e sax, con una base armonica spesso costituita da accordi in settima aumentata, che addolciscono ancor piu’ l’atmosfera.

“Un Cerchio Giallo” suona acustica con quella bella chitarra in arpeggio ed il sax che impreziosisce il brano. Quindi entra il basso affrontando un ritmo piu’ avvolgente con voci e sax ancora celestiali; il piano si prende un bell’ assolo.

“Periplo” presenta un agglomerato di suoni elettrici e percussivi che fanno da cornice al sax ed alla chitarra che disegnano il refrain; questa viene lasciata libera di fluire ora in pennata stoppata, ora in grezzo rock; sul fondo esce potente il basso elettrico.

Ne “La Valle dei Templi” e’ il basso che motiva il refrain raggiunto dal piano elettrico che suggeriscono il tema grazioso con il sax che lo rende canticchiabile; la chitarra inizia a volare… Qui e la’ giungono effetti elettronici gradevoli mentre notevole e’ l’ apparato percussivo. Il pezzo si fonda su una base funky, seppur con un ritmo moderato, in seguito a un’introduzione quasi spettrale, dove si amalgamano intonazioni vocali e riff di tastiera con l’effetto del vibrafono.

“Looping” ha un gran lavoro di basso e batteria; il pezzo appare piu’ sul fronte del jazz elettrico con fughe pianistiche rintracciate poi dal sax che si appropria di un suo spazio. E’ un suggestivo jazz in tre quarti, che presenta il suo momento piu’ esaltante nel suono particolare del basso distorto.

“Mistero della Firefly” e’ un pezzo magnetico e lievitante; questo inizialmente. Subito la chitarra si presenta wha-wha stoppata richiamando a se’ la ritmica. Il sax vola su nuvole percussive. Stufante il refrain; grande l’ assolo chitarristico; il finale riprende il tema iniziale.

“Pensieri” e’ una bella composizione al pianoforte che poi viene elettrificata tenendo strutturalmente un piano elettrico e delle tastiere celestiali. E’ una rilassante motivo, in cui il motivo viene eseguito dal piano e, successivamente, dal moog.

Con “Non e’ poi cosi’ lontano”, del 1976, registrato in Canada, il Perigeo esalta al massimo le doti tecniche dei musicisti, ma chiude con il jazz rock. Il Perigeo si sciolse nell’agosto 1976 dopo il concerto d’addio a Pescara. Gruppo estremamente professionale il gruppo era arrivato ad incidere una musica che si poneva su un piano di intrattenimento musicale d’ alto livello. La maggior critica che si puo’ fare al gruppo e’ che abbiano sperimentato molto poco.

Discografia :

1972 “Azimut” : Posto di non so dove / Grandangolo / Aspettando il nuovo giorno / Azimut / Un respiro / 36° parallelo.

1973 “Abbiamo tutti un blues da piangere” : Non c’e’ tempo da perdere / Dèj;á vu’ / Rituale / Abbiamo tutti un blues da piangere / Country / Nadir / Vento, pioggia e sole.

1974 “Genealogia” : Genealogia / Polaris / Torre del Lago / Via Beato Angelico / (In) vino veritas / Monti pallidi / Grandi Spazi / Old Vienna /.

1975 “La valle dei templi” : Tamale / 2000 e due notti / a) Eucalyptus b) Alba di un mondo / Cantilena / Un cerchio giallo / Periplo / La valle dei templi / Looping / Mistero della Firefly / Pensieri.

1976 “Non e’ poi cosi’ lontano” : Fata Morgana / Tarlumbana / Myosotis / Take off / Acoustic Image / Terra rossa / New Vienna.

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