Pentangle Basket of Light

Jacqui McShee – voce principale. John Renbourn – chitarre acustiche ed elettriche, sitar.

Bert Jansch – chitarra acustica, banjo e voce.

Terry Cox – batteria, percussioni, tamburino, glockenspiel, Hi Hat, xilofono, vibrafono.

Danny Thompson – contrabbasso, double bass, basso.

Pentangle “Basket of Light”.

Appassionati al folk britannico ma con interessanti aperture musicali al jazz, al blues, alla psichedelia piu’ leggera : i Pentangle si formano nel 1967. Gia’ da subito la line-up e’ al completo con la sezione ritmica formata dal percussionista e batterista Terry Cox e dal contrabbassista Danny Thompson, con John Renbourn e Bert Jansch che fornivano le trame melodiche, ideali tappeti per il soffice velluto canoro di Jacqui McShee, interprete sopraffina di ballate popolari e spiritual. Tutti i primi tre albums (“Pentangle”, “Sweet Child”, “Basket of Light”) sono molto belli, ma e’ soprattutto con il terzo “Basket of Light” che i Pentangle raggiungono la popolarita’.

“Cold Mountain” e’ un brano campestre, abbastanza leggero nel canto ma ottimamente trapuntato dalle chitarre acustiche e dal contrabbasso.

“House Carpenter” e’ un buona song con sitar a tratteggiare per tutto il pezzo sopra il banjo; con la voce di Bert a scambiarsi le strofe con la McShee.

“Hunting Song” e’ un pezzo tradizionale e magico con xilofono che delizia ancor piu’ la bellissima voce di Jacqui. Danny Thompson lavora sul fondo e sui fianchi ottimamente. John Renbourn giganteggia all’ acustica.

“I Saw an Angel” e’ piu’ ritmato da Terry Cox. Bert al microfono e la McShee, grande, lontana, angelica … il pezzo disegnato dall’ acustica di John presenta assonanze blues-jazzate.

“Light Flight” presenta un tempo allegro pluricomposto : 5/8 la prima parte, 6/4 la seconda e 7/8 la terza. Ma di una bellezza straordinaria risultano il canto e le sovraincisioni vocali della McShee.

“Lyke-Wake Dirge” ha un incedere lento ed ipnotico bellissimo con interventi vocali medioevali e cattedraleschi.

“Once I Had a Sweetheart” e’ una delicata ballata con xilofono e chitarra acustica che sono sognanti … con la voce di Jacqui che sorvola il tutto con la sua voce anche in controcanto. Renbourn si ritaglia un ottimo solo di sitar. Danny Thompson fornisce al pezzo un tono cupo sul fondo. Finale corale.

“Sally Go Round the Roses” prende il ritmo di un rock’ n’ roll acustico con contrabbasso in evidenza. Bert e Jacqui si scambiano la scena.

In “Springtime Promises” e’ Bert prima voce che si mescola al brano acustico ritmato apparentemente blueseggiante.

“The Cuckoo” offre un intreccio di chitarre acustiche da diploma di conservatorio ingioellito dal vibrafono di Terry Cox. Jacqui canta Medio Evo … Una bellezza.

“Train Song” e’ un brano movimentato, un semi-blues accelerato, con Bert sorretto dal ritmo e dalla voce della Jacqui. Quando il pezzo frena un tantino e si appoggia sulla angelicita’ della McShee diviene sogno … Poi riaccelera con un finale “vibrante …

Prima di diventare Pentangle, i cinque si erano cimentati nei rispettivi settori con successo e competenza. Jansch e Renbourn, in particolare, erano ampiamente conosciuti e, tra l’altro, avevano gia’ maturato assieme “Bert and John”, un album che in qualche modo aveva gettato le fondamenta per i Pentangle a venire. I due erano gia’ abilissimi chitarristi capaci di svariare dal blues del Delta alle partiture rinascimentali e barocche.

“Basket Of Light” (1969) e’ l’album “pentagonale” per eccellenza. Il 33 giri contiene : meta’ brani tradizionali riarrangiati e meta’ brani Pentangle. … E “Light Flight”, singolo di successo e sigla di un programma televisivo britannico “Take Three Girls”. Ma sono belli tutti i pezzi del disco soprattutto le ballate eteree pizzicate da suoni acido-magici di Terry Cox con Danny Thompson a tramare spesso il ritmo con il suo contrabbasso ottimamente inserito nel quintetto.