NICE The Thoughts of Emerlist Davjack

David O’ List – chitarra elettrica ritmica e chitarra elettrica solista.

Keith Emerson – voce-cori, tastiere, piano, effetti.

Lee Jackson – voce principale, basso. Brian Davison – batteria, percussioni.

I Nice lanciarono in Gran Bretagna la moda del “classic-rock” (musica classica interpretata con strumenti e ritmo rock) ed il loro tastierista, Keith Emerson, ne fu l’ esecutore in primis. All’inizio Emerson tento’ semplicemente di diventare l’ Hendrix delle tastiere, ed in seguito si specializzo’ in album predominanti di tastiere. Keith Emerson e soci provenivano dal circuito del rhythm and blues ed i Nice erano nati come gruppo di accompagnamento. Emerson era indubbiamente un virtuoso delle tastiere, ma gli altri membri dei Nice erano strumentisti inferiori alla media che circolava nel circo-rock dell’ epoca. Il loro primo lavoro discografico “The Thoughts of Emerlist Davjack” e’ composto da brani-canzoni orecchiabili, da cover rifatte in maniera drasticamente diversa dall’originale e da pezzi di psichedelia e progressive disimpegnati.

“The Thoughts of Emerlist Davjack” : solare, allegra, corale : con fraseggi rinascimentali ed ecclesiali. Proprio una bella song.

“Azrial (Angel of Death)” presenta suoni grintosi con un basso deciso ed intelaiatura rockeggiante.

Suoni decadenti in “Flower King of Flies” con brevi melodie progressive e brevi passaggi psigolosi.

“Bonnie ‘K'” e’ un rock deciso sul quale le tastiere stanno in sottofondo, ma ben marcato dalla chitarra elettrica.

“Rondo” tratto da Brubeck e’ una eccezionale corsa di tastiere per scale e scale in pieno rock progressivo : ottimamente sostenute da basso e batteria con una grezza chitarra che ogni tanto fa capolino nel brano. La classicita’ del pezzo non la si avverte : superata dall’ istrionita’ di Emerson.

“War and Peace”, e’ un gran pezzo di rock and roll molto ben distorto. Emerson entra classicamente tra le pieghe di un brano corposo rendendolo piu’ avanti arricchito di sonorita’ psichedeliche.

“Tantalising Maggie” e’ una canzone pop, cantata quasi deridendola coi falsetti e resa un tantino rockeggiante e psichedelica con l’ uso distorto della chitarra elettrica e di effetti sonori provocati dalle tastiere.

“Dawn” e’ il brano-capolavoro del disco : una grandiosa successione di voci sussurrate e cantato trattenuto, sospirato : si accompagnano a suoni psichedelici con un Hammond che sprigiona ghiaccio dai tasti ed una chitarra dai suoni hendrixiani-sperimentali.

“The Cry of Eugene” e’ su temi piu’ tranquilli, decisamente melodici, ma con quella punta di psichedelia resa da una chitarra elettrica che suona come un violino elettrificato che rendono gradevole il brano. Nel finale : piano e tastiere medioevali per consegnare al pezzo anche un tocco di rock progressivo.

I Nice esordirono alla fine del 1967 e sarebbero sempre stati celebri per i pezzi classici (il “Rondo” di Dave Brubeck, “America” da West Side Story di Bernstein, l’ Intermezzo dalla “Karelia Suite” di Sibelius, il terzo concerto “Branderburger” di Bach e la “Pathetique” di Tcajchovsky). Dal vivo erano animati da torrenziali parti improvvisate che mettevano in luce l’ istrionica personalita’ del leader : Keith Emerson.

Su “The Thoughts of Emerlist Davjack” (Immediate, 1968), i brani piu’ sperimentali sono la stupenda “Dawn”, e le grintose “Bonnie K” e “War and Peace”, nonche’ il pop ”progressive” di “Flower King Of Flies” e di “The Thoughts of Emerlist Davjack”.

Il successivo “Ars Longa Vita Brevis” (Immediate, 1969) abbonda di adattamenti classici legati al rock dei Nice, ma in realta “Daddy Where Did I Come From” e “Happy Freuds” sono felici appendici di psichedelia.

Nel 1970 Keith Emerson si uni’ al bassista Greg Lake dei King Crimson e al batterista Carl Palmer (che aveva suonato con Arthur Brown e negli Atomic Rooster) e diede vita agli Emerson Lake & Palmer (EL&P;), fedele quindi alla sua grande invenzione: il power-trio di tastiere-basso-batteria.

contatti :