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Film d'artista - sette video installazioni sul tema della catastrofe
a cura di Lelio Aiello
Il contesto che accoglie in questa occasione film d'artista è di natura scientifica, si tratta per l'esattezza del più importante ciclo di conferenze sugli eventi idrometereologici estremi nell'area del mediterraneo "Plinius Conference on Mediterranean Storms", che si svolgono a cadenza annuale, sempre in una città europea diversa. L'evento, organizzato dal CIMA Fondations, riunisce quest'anno al Priamar di Savona alcuni fra i più illustri scienziati e metereologi del mondo, invitati a confrontarsi su temi che riguardano la metereologia e le tempeste, spesso devastanti, dell'area del mediterraneo.
In questo quadro film d'artista propone la visione di opere video realizzate da artisti visivi di livello internazionale in un contesto architettonico di grande suggestione: la Fortezza del Priamar di Savona. Lontano dal voler mostrare l'aspetto spettacolare dell'evento catastrofico, le video installazioni selezionate sono tutte accomunate da uno spirito poetico ed allusivo più che descrittivo, in ognuno di loro si perpetua la distruzione di qualcosa e l'inevitabile trasformarsi in qualcos'altro.
Fortezza del Priamar, Savona
Arte e cinema: un incontro sui crinali della catastrofe
La terza edizione di film.d’artista presenta un palinsesto ricco e variegato
e affronta la relazione esistente fra cinema e arte visiva da diversi
punti di vista: dalla classica proiezione su schermo alla declinazione
performativa a quella installativa e sonora. Il progetto si è svolto nell’arco
di tre appuntamenti serali e ha coinvolto tutti gli spazi della cineteca:
la biblioteca, dove è stata collocata una installazione sonora di John
Duncan, il cortile esterno e il cinema Lumière. Sono state presentati
inoltre, nell’arco dei tre giorni, altre installazioni video, disseminate
negli spazi adiacenti al cinema, e incontri con gli artisti nelle sale
di proiezione.
Arte e cinema: codici e contaminazioni
Realizzato in collaborazione con la Cineteca di Bologna sonda in questa
edizione le possibili corrispondenze tra arti visive e cinema, collocandosi
laddove la ricerca estetica, i codici e le strutture si contaminano, si
osservano a vicenda ed entrano in collisione. Prodotti decisamente artistici
pensati e realizzati per il circuito delle arti visive, quelli di Reynolds
/ Jolley, Jesper Just e Salla Tykkä, ma che riescono inaspettatamente
ad evadere dal proprio ambito, attirando l’attenzione della critica cinematografica
e partecipando a festival internazionali dedicati al cinema, cosa che
era impensabile solo qualche anno fa. Kaizman e Benassi hanno invece scelto
la direzione che implica maggiormente il coinvolgimento dello spazio:
l’istallazione video.
Il progetto film.d’artista viene ospitato al Cinema Lumière, in collaborazione con Cineteca di Bologna e in concomitanza ad Artefiera. Si tratta di una rassegna incentrata sulla contaminazione del linguaggio cinematografico con quello delle arti visive. La particolarità di questa edizione risulta dalla proposta del live set di musica elettronica ad opera di Mass sul progetto video di Bianco-Valente.