PERIGEO La Valle dei Templi

Claudio Fasoli – saxofono, fiati.  Tony; Sidney – chitarra elettrica ed acustica

Franco D’andrea – piano elettrico Fender Rodhes, pianoforte, tastiere.

Giovanni Tommaso – contrabbasso e basso, sint, effeti sonori, moog. Bruno Biriaco – batteria.

Guest : Toni Esposito – percussioni.

Progetto musicale iniziale del bassista Giovanni Tommaso, il Perigeo riunisce alcuni dei migliori jazzisti italiani con alle spalle collaborazioni con “giganti” come Chet Baker, Sonny Rollins, Gato Barbieri e come gruppo spalla partecipa ad una serie di concerti dei Soft Machine, ottenendo un grande successo. Nel 1975 partecipano, sempre con successo, ad una tournĂ©e; europea dei Weather Report, altro storico gruppo jazz-rock ed incidono “La Valle dei Templi”. Nel disco, che si avvale della presenza di Toni Esposito alle percussioni, viene data particolare importanza alla ritmica; il gruppo ottiene un buon riconoscimento commerciale.

“”La Valle dei Templi” e’ un album piu’ dinamico e vitale rispetto ai precedenti, soprattutto nella …

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Pink Floyd A Saucerful of Secrets

David Gilmour – voce e chitarre elettriche ed acustiche ed effetti. Nick Mason – batteria e percussioni.

Roger Waters – voce, basso, effetti. Richard Wrigth – voce, piano, tastiere ed effetti.

Pink Floyd “A Saucerful of Secrets”.

“A Saucerful of Secrets” e’ l’ album dell’ entrata di David Gilmour al posto di Syd Barrett. Su questo personaggio nel corso degli anni sono uscite tantissime storie. L’ unica cosa certa fu che nel tour successivo all’ uscita del primo disco l’ uso abbondante di droghe allucinogene avesse spersonalizzato il chitarrista Syd. Barrett ( – in continuazione – ) era divenuto scostante negli appuntamenti, nervoso od assente con gli altri della band e nei live-show. In effetti capitava che durante la serata potesse suonare per l’ intero concerto lo stesso accordo. Insomma era ormai completamente sballato e la sua sostituzione fu inevitabile. David Gilmour era di Cambridge e proveniva dalla stessa scuola …

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Pink Floyd Atom Heart Mother

David Gilmour – voce e chitarre elettriche ed acustiche, effetti.

Nick Mason – batteria e percussioni.

Roger Waters – voce, basso, chitarre acustiche ed effetti. Richard Wrigth – voce, piano, tastiere ed effetti.

guests : orchestra e fiati ed archi.

Pink Floyd “Atom Heart Mother”.

Nel 1970 i Pink Floyd vengono invitati dalla loro casa discografica perche’ consegnino un album piu’ “pop”, piu’ commerciale e meno psichedelico, dei precedenti, le cui vendite giustifichino l’investimento. I Pink Floyd entrano in studio e danno vita ad “Atom Heart Mother” (Harvest, 1970). Avvalendosi della collaborazione di Ron Geesin ne esce un album in bilico tra musica classica e da camera fusi al nascente rock progressivo.

Con una copertina destinata ad entrare a far parte della storia del rock (la mucca dello studio grafico Hypgnosis) i Pink Floyd compongono due lati del disco totalmente diversi : la lunga title-track; e quattro brani sull’ altro …

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Pink Floyd The Piper at the Gates of Dawn

Syd Barrett – voce principale e chitarre ed effetti. Nick Mason – batteria e percussioni.

Roger Waters – voce, basso. Richard Wrigth – voce, piano, tastiere ed effetti.

Pink Floyd “Atom Heart Mother”.

Gli inglesi Pink Floyd fanno il loro esordio sulla scena psichedelica mondiale, verso la meta’ del 1967, piu’ precisamente escono nei negozi di dischi il 5 agosto, con “The Piper at the Gates of Dawn”, manifesto esplicito di musica totalmente fuori dagli schemi, ed istantanea particolareggiata dell’ epoca in cui usci’. Il gruppo presentava una formazione a quartetto, con Syd Barrett (vero nome Roger Keith Barrett) alla chitarra, alla voce, ed a comporre. Nel 1967 il gruppo di basso, tastiera e batteria creavano linee melodiche solide e compatte, mentre Barrett era libero di viaggiare con la propria chitarra e di sperimentare suoni, rumori ed effetti verso luoghi conosciuti solo nella sua mente. L’ album raccoglie 11 canzoni …

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POOH Parsifal

Dody Battaglia – voce principale, chitarra elettrica ritmica e solista, chitarra acustica.

Roby Facchinetti – voce principale e cori, tastiere, piano, effetti.

Red Canzian – basso. Stefano D’ Orazio – batteria, percussioni.

guests : orchestra. Valerio Negrini : testi.

Nel 1973, con “Parsifal”, Red Canzian giunge a sostituire Riccardo Fogli e Stefano D’Orazio si siede al posto di Valerio Negrini che rimane comunque il ”quinto” Pooh per i testi delle songs.

Ma il valore di “Parsifal” non risiede, ovviamente in questo. Il periodo musicale era quello del rock sinfonico, con spartiti dilatati, lunghe parti strumentali, sontuose orchestrazioni. E questo fu per alcuni un pregio; per altri un difetto : dell’ album. I Pooh : l’orchestra l’avevano sempre usata. Quello che i quattro non avevano mai fatto e che per questo li incuriosiva : era la lunga song, ovvero la suite. Cioe’ confrontarsi con i gruppi ‘progressive’ inglesi. E con la …

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Popol Vuh Hosianna Mantra

guests : Conny Veit : chitarre elettriche e 12 corde. Robert Eliscu – oboe.

Djong Yun – soprano coreana. Klaus Viese – percussioni.

Alois Gromer – sitar. Fritz Somkeimer – violino.

Popol Vuh “Hosianna Mantra”.

I Popol Vuh nascono per volonta’ di Florian Fricke nella Germania del 1969. Il nome deriva dal libro dei morti degli antichi Maya. Il primo album del 1970 “Affenstunde” e’ orientato verso il pop elettronico. Con il secondo del 1971 “In Der Garden Pharaos” che mischia l’ elettronica alla musica classica il gruppo si fa notare… Ma e’ con il terzo album del 1972 “Hosianna Mantra”, con una formazione rimaneggiata ed estesa, i Popol Vuh giungono a farsi conoscere fuori dai confini tedeschi.

Il gruppo di Florian Fricke tocca l’ apice creativo con questo LP che fonde, molto in anticipo sui tempi, spiritualita’ moderne ed antiche. E’ l’ inizio primordiale di quella che verra’ definita …

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Premiata Forneria Marconi – ( PFM ) – L’ Isola di Niente

Franco Mussida – chitarra elettrica, chitarra acustica, voce solista.

Flavio Premoli – piano, tastiere e voce solista. Mauro Pagani – violino, flauto e voce.

Jan Patrick Djivas – basso e voce. Franz Di Cioccio – batteria, percussioni e voce.

guests : Claudio Fabi – arrangiamenti. coro ”Accademia Paolina da Milano”.

Nati sulle ceneri de I Quelli, gruppo beat della fine degli anni ’60, Mussida, Premoli, Di Cioccio, Pagani : si sono affermati inizialmente quali sessionmen negli studi discografici della Ricordi. Da menzionare la loro partecipazione in gran parte dei dischi di Battisti all’ epoca della Ricordi. Quindi con Giorgio Piazza al basso si costituiscono in Premiata Forneria Marconi agli inizi degli anni ’70 raccogliendo le influenze del rock progressivo inglese per renderle proprie. Dapprima gruppo spalla nei concerti dei gruppi rock stranieri sono riusciti immediatamente a crearsi una nutrita schiera di pubblico che saltava gioiosa sulla tarantella-rock “E’ la festa” …

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Lynyrd Skynyrd Pronounced Leh-Nerd Skin-Nerd

Bob Burns – batteria, percussioni. Ed King – basso.

Il sud degli Stati Uniti e’ sempre stato la patria del rock piu’ grezzo e cattivo; di quella musica basata su riff taglienti e corrosivi e su testi sempre molto espliciti. La vera esplosione del rock sudista e’ arrivata nei primissimi anni ’70 del secolo scorso dopo la sbornia psichedelica, con maggior voglia di tornare a suoni piu’ semplici ed essenziali. Gli Allman Brothers Band hanno aperto la strada e dal loro insegnamento sono nate decine e decine di ottime bands. Tra queste la migliore e certamente la piu’ importante sono stati i Lynyrd Skynyrd. Originaria della Florida la band capitanata dal grande Ronnie Van Zant e’ stata la faccia piu’ cattiva del southern rock. Il loro disco d’esordio si intitola “Pronounced Leh-Nerd Skin-Nerd”, titolo dettato dal fatto che il loro nome (preso dal loro insegnante di ginnastica al liceo che …

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ORME Collage

Aldo Tagliapietra – voce principale, chitarra elettrica ritmica e solista, chitarre acustiche, basso.

Toni Pagliuca – tastiere, piano, effetti, sint, Moog, organo.

Michi Dei Rossi – batteria, percussioni.

Le Orme nascono nel 1966 a Marghera (cittadina della periferia di Mestre – Venezia), ma e’ nel 1968 che arrivano al primo successo discografico con “Senti l’ Estate che Torna”, dopo l’ingresso di Michi Dei Rossi alla batteria e successivamente di Tony Pagliuca alle tastiere, provenienti dal disciolto gruppo degli Hopopi. Sara’ Pagliuca con un imponente ricchezza di tastiere a caratterizzare il suno “progressive” delle Orme. La loro discografia si compone di parecchi dischi LP, diversi singoli, piu’ una serie incredibile di compilations. Le Orme sono state, e lo sono tuttora, uno dei gruppi rock piu’ importanti della scena musicale italiana.

Ed e’ con l’album del 1971 che si chiama “Collage” che la loro popolarita’ ed il loro estro creativo esce fuori …

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MAD RIVER Mad River

MAD RIVER – Mad River – CAPITOL RECORDS 1968

band

Lawrence Hammond – voce principale, basso, chitarra solista elettrica in “Wind Chimes” e chitarra 12 corde in “War Goes on”, piano acustico in “Eastern Light”.

David Robinson – chitarra elettrica solista.

Gregory Leroy Dewey – batteria e percussioni e fiati (fence and worms) in “Eastern Light”.

Thomas Manning – voce, chitarra acustica 12 corde e basso in “War Goes on”.

Rick Bochner – voce, seconda chitarra elettrica solista, chitarra acustica 12 corde in “Wind Chimes”.

I Mad River (nome che la leggenda vuole derivi dalla mitologia greca, ma in realta’ e’ quello di un piccolo fiume affluente dell’ Ohio River) vengono fondati verso la seconda meta’ degli anni ’60 dal leader Lawrence Hammond, autore della maggior parte dei brani contenuti nei loro due album. Il primo dal titolo omonimo e’ considerato un capolavoro della psichedelia acida con alcuni passaggi non …

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Pentangle Basket of Light

Jacqui McShee – voce principale. John Renbourn – chitarre acustiche ed elettriche, sitar.

Bert Jansch – chitarra acustica, banjo e voce.

Terry Cox – batteria, percussioni, tamburino, glockenspiel, Hi Hat, xilofono, vibrafono.

Danny Thompson – contrabbasso, double bass, basso.

Pentangle “Basket of Light”.

Appassionati al folk britannico ma con interessanti aperture musicali al jazz, al blues, alla psichedelia piu’ leggera : i Pentangle si formano nel 1967. Gia’ da subito la line-up e’ al completo con la sezione ritmica formata dal percussionista e batterista Terry Cox e dal contrabbassista Danny Thompson, con John Renbourn e Bert Jansch che fornivano le trame melodiche, ideali tappeti per il soffice velluto canoro di Jacqui McShee, interprete sopraffina di ballate popolari e spiritual. Tutti i primi tre albums (“Pentangle”, “Sweet Child”, “Basket of Light”) sono molto belli, ma e’ soprattutto con il terzo “Basket of Light” che i Pentangle raggiungono la popolarita’.

“Cold Mountain” …

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Marshall Tucker Band Where We All Belong

Toy Caldwell – voce e chitarre, pedal steel. Paul Riddle – batteria.

George McCorkle – chitarre. Jerry Eubanks – sax, flauto, armonica, percussioni e voce.

Doug Gray – voce. Tom Caldwell – basso e voce.

guests : Charlie Daniels – violino. Paul Hornsby – pianoforte, organo e produzione. Elvis Bishop – slide guitar.

Marshall Tucker Band “Where We All Belong”.

I fratelli Caldwell, Toy e Tom, suonavano attorno alla meta’ degli anni ’60 hits nel South Carolina (USA); assieme ad amici avevano messo in piedi un paio di cover-band. Gli obblighi di leva interrompono momentaneamente la loro voglia artistica.

E’ del 1971 la loro prima riunione a sei per costituire la Marshall Tucker Band. Gia’ nel loro disco d’ esordio dal titolo omonimo compaiono Take the Highway, Can’t You See, Ramblin’ che dal vivo saranno sempre gettonate dai fans. Il gruppo si appoggia molto sulla genialita’ del suo leader Toy …

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PERIGEO Abbiamo Tutti un Blues da Piangere

Claudio Fasoli – saxofono, fiati. Tony Sidney – chitarra elettrica ed acustica

Franco D’andrea – piano elettrico Fender Rodhes, pianoforte, tastiere, sint, effeti sonori.

Giovanni Tommaso – contrabbasso e basso. Bruno Biriaco – batteria, percussioni.

Dopo l’ esordio discografico del 1972 con “Azimut” lavoro un tantino monocorde, il Perigeo riscosse grande successo nel 1973 nella prima edizione di ”Umbria Jazz”. Formato da eccellenti musicisti : Franco D’andrea – tastiere (tutt’oggi stimato pianista jazz di fama internazionale), Bruno Biriaco (batteria), Bruno Tommaso (basso), Claudio Fasoli (sax), Tony Sidney (chitarra) incidono al termine del 1973 il punto piu’ alto della loro produzione discografica con “Abbiamo Tutti un Blues da Piangere”, secondo lavoro di studio. L’ album e’ interessantissimo e bella e’ la copertina: una luna azzurra che tramonta su un cielo viola mentre passa un meteorite anch’esso azzurro; dalla sabbia spunta un’inquietante mano.

L’ album si rivela di gran lunga superiore ad …

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Metallica Kill’em All

James Hetfield – chitarre elettriche, effetti e voce principale . Kirk Hammett – chitarre elettriche, effetti.

Lars Ulrich – batteria, percussioni. Cliff Burton – basso.

Metallica “Kill’em All”.

Nel 1983 esce l’album d’esordio del quartetto per conto della casa discografica Megaforce, intitolato “Kill’em All”. I membri del gruppo, poi dissuasi dalla casa discografica, avevano dapprima suggerito il nome “Metal up your ass”. Il loro e’ un esordio grezzo, potente e feroce. Pur se i suoni sono ancora in via di definizione, questo album racchiude dei brani che costituirono un caposaldo per tutto il Thrash mondiale. Canzoni come “Seek & Destroy”, “The Four Horsemen” e “Jump in the Fire” entrarono subito nella storia del Metal, fondendo sonorita’ punk hardcore (soprattutto nei tempi di batteria), con quelle dell’ heavy metal britannico. Questo album, insieme ad altri successivi, costituisce gran parte delle radici del Thrash Metal o/e dello Speed Metal.

I Metallica riportarono …

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Miles Davis Bitches Brew

guests: Herbie Hancock – piano elettrico. Josef Zawinul – piano elettrico, tastiere.

Chick Corea – piano elettrico. Wayne Shorter – sax. Benny Maupin – clarinetto.

Dave Holland – basso. John McLaughlin – chitarra elettrica.

batteria: Jack DeJohnette, Billy Cobham, Lenny White.; percussionista: Airto Moreira.

“Bitches Brew” e’ Pietra Miliare ancor piu’ del precedente “In a Silent Way”. E’ un disco rivoluzionario, di fusione fra la avanguardia del jazz e la elettricita’ del rock.

“Bitches Brew” e’ album innovatore, poliedrico. Mastodontico nella lunghezza, dirompente nella enorme varieta’ delle espressioni dei singoli strumenti solo. Un album di difficile assimilazione di Una Musica che rompe con il jazz acustico in maniera decisa. Forte di brani lunghissimi nei quali il piano elettrico domina la scena in modo predominante. A suonarlo in questo doppio album del 1970: tre incredibili session men: Hancock, Corea, Zawinul! In “Bitches Brew” Davis stesso detta poi le condizioni al reparto …

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