POOH Parsifal

Dody Battaglia – voce principale, chitarra elettrica ritmica e solista, chitarra acustica.

Roby Facchinetti – voce principale e cori, tastiere, piano, effetti.

Red Canzian – basso. Stefano D’ Orazio – batteria, percussioni.

guests : orchestra. Valerio Negrini : testi.

Nel 1973, con “Parsifal”, Red Canzian giunge a sostituire Riccardo Fogli e Stefano D’Orazio si siede al posto di Valerio Negrini che rimane comunque il ”quinto” Pooh per i testi delle songs.

Ma il valore di “Parsifal” non risiede, ovviamente in questo. Il periodo musicale era quello del rock sinfonico, con spartiti dilatati, lunghe parti strumentali, sontuose orchestrazioni. E questo fu per alcuni un pregio; per altri un difetto : dell’ album. I Pooh : l’orchestra l’avevano sempre usata. Quello che i quattro non avevano mai fatto e che per questo li incuriosiva : era la lunga song, ovvero la suite. Cioe’ confrontarsi con i gruppi ‘progressive’ inglesi. E con la …

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Popol Vuh Hosianna Mantra

guests : Conny Veit : chitarre elettriche e 12 corde. Robert Eliscu – oboe.

Djong Yun – soprano coreana. Klaus Viese – percussioni.

Alois Gromer – sitar. Fritz Somkeimer – violino.

Popol Vuh “Hosianna Mantra”.

I Popol Vuh nascono per volonta’ di Florian Fricke nella Germania del 1969. Il nome deriva dal libro dei morti degli antichi Maya. Il primo album del 1970 “Affenstunde” e’ orientato verso il pop elettronico. Con il secondo del 1971 “In Der Garden Pharaos” che mischia l’ elettronica alla musica classica il gruppo si fa notare… Ma e’ con il terzo album del 1972 “Hosianna Mantra”, con una formazione rimaneggiata ed estesa, i Popol Vuh giungono a farsi conoscere fuori dai confini tedeschi.

Il gruppo di Florian Fricke tocca l’ apice creativo con questo LP che fonde, molto in anticipo sui tempi, spiritualita’ moderne ed antiche. E’ l’ inizio primordiale di quella che verra’ definita …

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Premiata Forneria Marconi – ( PFM ) – L’ Isola di Niente

Franco Mussida – chitarra elettrica, chitarra acustica, voce solista.

Flavio Premoli – piano, tastiere e voce solista. Mauro Pagani – violino, flauto e voce.

Jan Patrick Djivas – basso e voce. Franz Di Cioccio – batteria, percussioni e voce.

guests : Claudio Fabi – arrangiamenti. coro ”Accademia Paolina da Milano”.

Nati sulle ceneri de I Quelli, gruppo beat della fine degli anni ’60, Mussida, Premoli, Di Cioccio, Pagani : si sono affermati inizialmente quali sessionmen negli studi discografici della Ricordi. Da menzionare la loro partecipazione in gran parte dei dischi di Battisti all’ epoca della Ricordi. Quindi con Giorgio Piazza al basso si costituiscono in Premiata Forneria Marconi agli inizi degli anni ’70 raccogliendo le influenze del rock progressivo inglese per renderle proprie. Dapprima gruppo spalla nei concerti dei gruppi rock stranieri sono riusciti immediatamente a crearsi una nutrita schiera di pubblico che saltava gioiosa sulla tarantella-rock “E’ la festa” …

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PERIGEO La Valle dei Templi

Claudio Fasoli – saxofono, fiati.  Tony; Sidney – chitarra elettrica ed acustica

Franco D’andrea – piano elettrico Fender Rodhes, pianoforte, tastiere.

Giovanni Tommaso – contrabbasso e basso, sint, effeti sonori, moog. Bruno Biriaco – batteria.

Guest : Toni Esposito – percussioni.

Progetto musicale iniziale del bassista Giovanni Tommaso, il Perigeo riunisce alcuni dei migliori jazzisti italiani con alle spalle collaborazioni con “giganti” come Chet Baker, Sonny Rollins, Gato Barbieri e come gruppo spalla partecipa ad una serie di concerti dei Soft Machine, ottenendo un grande successo. Nel 1975 partecipano, sempre con successo, ad una tournĂ©e; europea dei Weather Report, altro storico gruppo jazz-rock ed incidono “La Valle dei Templi”. Nel disco, che si avvale della presenza di Toni Esposito alle percussioni, viene data particolare importanza alla ritmica; il gruppo ottiene un buon riconoscimento commerciale.

“”La Valle dei Templi” e’ un album piu’ dinamico e vitale rispetto ai precedenti, soprattutto nella …

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Pink Floyd A Saucerful of Secrets

David Gilmour – voce e chitarre elettriche ed acustiche ed effetti. Nick Mason – batteria e percussioni.

Roger Waters – voce, basso, effetti. Richard Wrigth – voce, piano, tastiere ed effetti.

Pink Floyd “A Saucerful of Secrets”.

“A Saucerful of Secrets” e’ l’ album dell’ entrata di David Gilmour al posto di Syd Barrett. Su questo personaggio nel corso degli anni sono uscite tantissime storie. L’ unica cosa certa fu che nel tour successivo all’ uscita del primo disco l’ uso abbondante di droghe allucinogene avesse spersonalizzato il chitarrista Syd. Barrett ( – in continuazione – ) era divenuto scostante negli appuntamenti, nervoso od assente con gli altri della band e nei live-show. In effetti capitava che durante la serata potesse suonare per l’ intero concerto lo stesso accordo. Insomma era ormai completamente sballato e la sua sostituzione fu inevitabile. David Gilmour era di Cambridge e proveniva dalla stessa scuola …

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Pink Floyd Atom Heart Mother

David Gilmour – voce e chitarre elettriche ed acustiche, effetti.

Nick Mason – batteria e percussioni.

Roger Waters – voce, basso, chitarre acustiche ed effetti. Richard Wrigth – voce, piano, tastiere ed effetti.

guests : orchestra e fiati ed archi.

Pink Floyd “Atom Heart Mother”.

Nel 1970 i Pink Floyd vengono invitati dalla loro casa discografica perche’ consegnino un album piu’ “pop”, piu’ commerciale e meno psichedelico, dei precedenti, le cui vendite giustifichino l’investimento. I Pink Floyd entrano in studio e danno vita ad “Atom Heart Mother” (Harvest, 1970). Avvalendosi della collaborazione di Ron Geesin ne esce un album in bilico tra musica classica e da camera fusi al nascente rock progressivo.

Con una copertina destinata ad entrare a far parte della storia del rock (la mucca dello studio grafico Hypgnosis) i Pink Floyd compongono due lati del disco totalmente diversi : la lunga title-track; e quattro brani sull’ altro …

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Pink Floyd The Piper at the Gates of Dawn

Syd Barrett – voce principale e chitarre ed effetti. Nick Mason – batteria e percussioni.

Roger Waters – voce, basso. Richard Wrigth – voce, piano, tastiere ed effetti.

Pink Floyd “Atom Heart Mother”.

Gli inglesi Pink Floyd fanno il loro esordio sulla scena psichedelica mondiale, verso la meta’ del 1967, piu’ precisamente escono nei negozi di dischi il 5 agosto, con “The Piper at the Gates of Dawn”, manifesto esplicito di musica totalmente fuori dagli schemi, ed istantanea particolareggiata dell’ epoca in cui usci’. Il gruppo presentava una formazione a quartetto, con Syd Barrett (vero nome Roger Keith Barrett) alla chitarra, alla voce, ed a comporre. Nel 1967 il gruppo di basso, tastiera e batteria creavano linee melodiche solide e compatte, mentre Barrett era libero di viaggiare con la propria chitarra e di sperimentare suoni, rumori ed effetti verso luoghi conosciuti solo nella sua mente. L’ album raccoglie 11 canzoni …

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Led Zeppelin Led Zeppelin IV

Jimi Page – chitarre elettriche ed acustiche, effetti. Robert Plant – voce principale, armonica.

John Bonham – batteria, percussioni. John Paul Jones – basso, tastiere.

guest : Sandy Denny – voce in “The Battle of Everymore”.

Led Zeppelin “IV”.

L’ otto novembre del 1971 i Led Zeppelin danno alle stampe Led Zeppelin IV. “IV” o “Zoso” o “Senza Titolo”, come alcuni fans lo hanno ribattezzato. Zoso : il termine deriva da uno dei quattro simboli che i componenti della band scelsero come emblemi.

Recensire il quarto album di Jimmy Page, Robert Plant & soci senza arrivare ad osannarlo e’ un impresa a dir poco ardua, quando si e’ gia’ scritto di “II” come loro disco maggiore ed in termini eccelsi. “IV” e’ forse l’ album piu’ completo della loro storia, ( – non il piu’ bello che rimane di diritto il secondo – ), quello in cui i Led Zeppelin …

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MOODY BLUES Days of Future Past

Mike Pinder – tastiere, mellotron, piano, voce. Ray Thomas – voce, armonica, flauto.

Justin Hayward – chitarre elettriche ed acustiche, voce.

Graeme Edge – batteria, percussioni, voce. John Lodge – basso.

guests : London Festival Orchestra diretta da Peter Knight (il produttore dei M. B.).

I Moody Blues, formati a Birmingham nel 1964, erano un complesso di rhythm and blues bianco con venature soul : che faceva leva sul tastierista Mike Pinder e sul flautista Ray Thomas (entrambi provenienti da un complesso di rockabilly, “El Riot”, scioltisi nel 1963). Dopo un hit mondiale (una cover di “Go Now”), il complesso venne rifondato nel 1967 introducendo Justin Hayward (chitarra) e John Lodge (basso), e dando preminenza alle armonie vocali, seguendo l’esempio dei Beach Boys. “Go Now” (1965) e’ l’album del periodo rhythm and blues.

Nel 1967 il produttore Peter Knight ebbe l’idea di far entrare il mellotron nella band, uno strumento …

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LINDISFARNE Nicely out of Tune

Alan Hull – voce principale, chitarra acustica e chitarra acustica a 12 corde, piano, tastiere, violino.

Ray Jackson – voce, fiati, mandolino, armonica.

Rod Clements – basso, tastiere, piano, violino, chitarre, voce. Ray Laidlaw – batteria, percussioni.

Simon Cowe – voce, chitarra acustica e chitarra acustica a 12 corde, mandolino, banjo.

Folk, rock, country … ed un pizzico di “progressive” in questo gradevolissimo album d’ esordio dei Lindisfarne, datato 1969. Un album semplice, non semplicistico, ben miscelato nei vari stili. Ritmo easy e varieta’ di songs. La bellezza del gruppo sono la ricchezza di chitarre acustiche, soprattutto le 12 corde e le armonie vocali nei ritornelli davvero splendidi. Altra grande caratteristica : la poliedricita’ di ciascun componente dei Lindisfarne alle prese con piu’ strumenti musicali.

Chitarra acustica ed un Hammond su due accordi per questa straordinaria “Lady Eleanor” dal ritornello piacevolissimo e da accenni di psichedelia. E’ accarezzata da percussioni …

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NAPOLI CENTRALE Napoli Centrale

James Senese – voce principale, sax tenore acustico ed elettrico, fiati.

Mark Harris – piano elettrico Fender.

Tony Walmsley – basso e chitarra. Franco Del Prete – batteria, percussioni.

James Senese e Franco Del Prete suonavano insieme da anni militando in interessanti formazioni di rhythm and blues. Costituiscono a meta’ degli anni ’70 i Napoli Centrale ed entrano in studio con Mark Harris e Tony Walmsley (questi due poi entreranno nei Rovescio Della Medaglia). Ne esce un album dal titolo omonimo : fresco e coinvolgente. “Napoli Centrale” presenta un suono jazz-rock, per nulla cervellotico, e contaminato da testi e canti in napoletano, ottimamente assortiti ai temi musicali del gruppo, che trattano problematiche sociali. Il primo brano del disco “Campagna” esce anche in 45 giri e va in classifica nazionale portando popolarita’ al gruppo : facendo da traino alle vendite del LP.

Dopo l’ introduzione di 1 minuto e 35 secondi …

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LITTLE FEAT Dixie Chicken

Lowell George – chitarre, voce principale, armonica. Paul Barrere – chitarre e voce. Kenny Gradney – basso.

Richard Hayward – batteria, percussioni, voce. Bill Payne – tastiere, sint, piano, piano elettrico, voce. Sam Clayton – conga

guests : Milt Holland – tabla. Malcolm Cecil – sintetizzatori. Fred Tackett – chitarra acustica.

Daring Dan Hutton, Bonnie Bramlett, Debbie Lindsey, Trett Fure, Gloria Jones, Stephanie Spurville, Bonnie Raitt – cori. … flauto : ???

Dieci brani con echi di country, dixie, gospel, honky tonk, bluegrass, blues e rock. Un ibrido, dunque, questo “Dixie chicken” datato 1973 dei Little Feat e prodotto dal leader del gruppo Lowell George. I sei strumentisti non percorrono nuove strade, tutt’ altro, ricercano le vecchie radici della musica americana rielaborandole all’ interno del rock dei ’70. Ne esce un gran bel disco.

Un pianoforte che sembra uscire dai bar dei sobborghi di New Orleans. “Dixie Chicken” si muove …

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Nice Ars Longa Vita Brevis

Keith Emerson – voce-cori, tastiere, piano, effetti.

Lee Jackson – voce principale, basso, chitarre. Brian Davison – batteria, percussioni.

Guest : orchestra arrangiata e diretta da R. Stewart.

Nice “Ars Longa Vita Brevis”.

“Ars Longa Vita Brevis” (Immediate, 1968) dei Nice, si fonde negli interessanti adattamenti classici; in realta’ “Daddy Where Did I Come From” ed “Happy Freuds” sono felici appendici di psichedelia leggera si’, ma pre-progressive a tutti gli effetti.

“Ars Longa Vita Brevis”, secondo album dei Nice, fu uno dei lavori piu’ innovativi del periodo.

“Ars Longa Vita Brevis” (Immediate, 1968) non abbonda di adattamenti classici legati al rock dei Nice, ed ha un uso diluito dell’ orchestra. Ne esce un disco molto interessante di ottimo connubio : band-archi-fiati.

I tre brani iniziali di “Ars Longa Vita Brevis” sono un omaggio al pop psichedelico, ma anticipano il progressive dell’ anno successivo. La suite e’ un lungo brano in …

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Lucio Battisti Anima Latina

Lucio Battisti “” Il Mito “”

Nel 1970 ci furono due avvenimenti che determinarono una brusca virata negli atteggiamenti esterofili degli italiani : la vittoria per 4-3 dell’ Italia calcistica sulla Germania (come ben descritto sul libro di Nando Dalla Chiesa “La partita del secolo”) e la definitiva consacrazione musicale di Lucio Battisti.

Il Cantante di Poggio Bustone (Rieti) era un musicista che usciva da ogni schema sociale allora precostituitosi. Lucio Battisti non faceva parte dei cantanti contestatori che spesso nei loro testi trascendevano nell’ utopia e nella demagogia (categoria a cui non appartiene il grande Fabrizio De Andre’); non faceva parte degli scopiazzatori di musica oltre confine; e non faceva nemmeno parte di quell’esercito di tardo-melodici che tanto avevano rappresentato l’ Italia all’ estero nel boom economico di inizio anni ’60.

Cosi’ come Adriano Celentano con il suo gruppo “I Ribelli” aveva creato un “rock’n roll” nostrano condito da …

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NICE The Thoughts of Emerlist Davjack

David O’ List – chitarra elettrica ritmica e chitarra elettrica solista.

Keith Emerson – voce-cori, tastiere, piano, effetti.

Lee Jackson – voce principale, basso. Brian Davison – batteria, percussioni.

I Nice lanciarono in Gran Bretagna la moda del “classic-rock” (musica classica interpretata con strumenti e ritmo rock) ed il loro tastierista, Keith Emerson, ne fu l’ esecutore in primis. All’inizio Emerson tento’ semplicemente di diventare l’ Hendrix delle tastiere, ed in seguito si specializzo’ in album predominanti di tastiere. Keith Emerson e soci provenivano dal circuito del rhythm and blues ed i Nice erano nati come gruppo di accompagnamento. Emerson era indubbiamente un virtuoso delle tastiere, ma gli altri membri dei Nice erano strumentisti inferiori alla media che circolava nel circo-rock dell’ epoca. Il loro primo lavoro discografico “The Thoughts of Emerlist Davjack” e’ composto da brani-canzoni orecchiabili, da cover rifatte in maniera drasticamente diversa dall’originale e da pezzi di …

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