Pink Floyd A Saucerful of Secrets

David Gilmour – voce e chitarre elettriche ed acustiche ed effetti. Nick Mason – batteria e percussioni.

Roger Waters – voce, basso, effetti. Richard Wrigth – voce, piano, tastiere ed effetti.

Pink Floyd “A Saucerful of Secrets”.

“A Saucerful of Secrets” e’ l’ album dell’ entrata di David Gilmour al posto di Syd Barrett. Su questo personaggio nel corso degli anni sono uscite tantissime storie. L’ unica cosa certa fu che nel tour successivo all’ uscita del primo disco l’ uso abbondante di droghe allucinogene avesse spersonalizzato il chitarrista Syd. Barrett ( – in continuazione – ) era divenuto scostante negli appuntamenti, nervoso od assente con gli altri della band e nei live-show. In effetti capitava che durante la serata potesse suonare per l’ intero concerto lo stesso accordo. Insomma era ormai completamente sballato e la sua sostituzione fu inevitabile. David Gilmour era di Cambridge e proveniva dalla stessa scuola …

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Pink Floyd Atom Heart Mother

David Gilmour – voce e chitarre elettriche ed acustiche, effetti.

Nick Mason – batteria e percussioni.

Roger Waters – voce, basso, chitarre acustiche ed effetti. Richard Wrigth – voce, piano, tastiere ed effetti.

guests : orchestra e fiati ed archi.

Pink Floyd “Atom Heart Mother”.

Nel 1970 i Pink Floyd vengono invitati dalla loro casa discografica perche’ consegnino un album piu’ “pop”, piu’ commerciale e meno psichedelico, dei precedenti, le cui vendite giustifichino l’investimento. I Pink Floyd entrano in studio e danno vita ad “Atom Heart Mother” (Harvest, 1970). Avvalendosi della collaborazione di Ron Geesin ne esce un album in bilico tra musica classica e da camera fusi al nascente rock progressivo.

Con una copertina destinata ad entrare a far parte della storia del rock (la mucca dello studio grafico Hypgnosis) i Pink Floyd compongono due lati del disco totalmente diversi : la lunga title-track; e quattro brani sull’ altro …

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Pink Floyd The Piper at the Gates of Dawn

Syd Barrett – voce principale e chitarre ed effetti. Nick Mason – batteria e percussioni.

Roger Waters – voce, basso. Richard Wrigth – voce, piano, tastiere ed effetti.

Pink Floyd “Atom Heart Mother”.

Gli inglesi Pink Floyd fanno il loro esordio sulla scena psichedelica mondiale, verso la meta’ del 1967, piu’ precisamente escono nei negozi di dischi il 5 agosto, con “The Piper at the Gates of Dawn”, manifesto esplicito di musica totalmente fuori dagli schemi, ed istantanea particolareggiata dell’ epoca in cui usci’. Il gruppo presentava una formazione a quartetto, con Syd Barrett (vero nome Roger Keith Barrett) alla chitarra, alla voce, ed a comporre. Nel 1967 il gruppo di basso, tastiera e batteria creavano linee melodiche solide e compatte, mentre Barrett era libero di viaggiare con la propria chitarra e di sperimentare suoni, rumori ed effetti verso luoghi conosciuti solo nella sua mente. L’ album raccoglie 11 canzoni …

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POOH Parsifal

Dody Battaglia – voce principale, chitarra elettrica ritmica e solista, chitarra acustica.

Roby Facchinetti – voce principale e cori, tastiere, piano, effetti.

Red Canzian – basso. Stefano D’ Orazio – batteria, percussioni.

guests : orchestra. Valerio Negrini : testi.

Nel 1973, con “Parsifal”, Red Canzian giunge a sostituire Riccardo Fogli e Stefano D’Orazio si siede al posto di Valerio Negrini che rimane comunque il ”quinto” Pooh per i testi delle songs.

Ma il valore di “Parsifal” non risiede, ovviamente in questo. Il periodo musicale era quello del rock sinfonico, con spartiti dilatati, lunghe parti strumentali, sontuose orchestrazioni. E questo fu per alcuni un pregio; per altri un difetto : dell’ album. I Pooh : l’orchestra l’avevano sempre usata. Quello che i quattro non avevano mai fatto e che per questo li incuriosiva : era la lunga song, ovvero la suite. Cioe’ confrontarsi con i gruppi ‘progressive’ inglesi. E con la …

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Popol Vuh Hosianna Mantra

guests : Conny Veit : chitarre elettriche e 12 corde. Robert Eliscu – oboe.

Djong Yun – soprano coreana. Klaus Viese – percussioni.

Alois Gromer – sitar. Fritz Somkeimer – violino.

Popol Vuh “Hosianna Mantra”.

I Popol Vuh nascono per volonta’ di Florian Fricke nella Germania del 1969. Il nome deriva dal libro dei morti degli antichi Maya. Il primo album del 1970 “Affenstunde” e’ orientato verso il pop elettronico. Con il secondo del 1971 “In Der Garden Pharaos” che mischia l’ elettronica alla musica classica il gruppo si fa notare… Ma e’ con il terzo album del 1972 “Hosianna Mantra”, con una formazione rimaneggiata ed estesa, i Popol Vuh giungono a farsi conoscere fuori dai confini tedeschi.

Il gruppo di Florian Fricke tocca l’ apice creativo con questo LP che fonde, molto in anticipo sui tempi, spiritualita’ moderne ed antiche. E’ l’ inizio primordiale di quella che verra’ definita …

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Premiata Forneria Marconi – ( PFM ) – L’ Isola di Niente

Franco Mussida – chitarra elettrica, chitarra acustica, voce solista.

Flavio Premoli – piano, tastiere e voce solista. Mauro Pagani – violino, flauto e voce.

Jan Patrick Djivas – basso e voce. Franz Di Cioccio – batteria, percussioni e voce.

guests : Claudio Fabi – arrangiamenti. coro ”Accademia Paolina da Milano”.

Nati sulle ceneri de I Quelli, gruppo beat della fine degli anni ’60, Mussida, Premoli, Di Cioccio, Pagani : si sono affermati inizialmente quali sessionmen negli studi discografici della Ricordi. Da menzionare la loro partecipazione in gran parte dei dischi di Battisti all’ epoca della Ricordi. Quindi con Giorgio Piazza al basso si costituiscono in Premiata Forneria Marconi agli inizi degli anni ’70 raccogliendo le influenze del rock progressivo inglese per renderle proprie. Dapprima gruppo spalla nei concerti dei gruppi rock stranieri sono riusciti immediatamente a crearsi una nutrita schiera di pubblico che saltava gioiosa sulla tarantella-rock “E’ la festa” …

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PERIGEO La Valle dei Templi

Claudio Fasoli – saxofono, fiati.  Tony; Sidney – chitarra elettrica ed acustica

Franco D’andrea – piano elettrico Fender Rodhes, pianoforte, tastiere.

Giovanni Tommaso – contrabbasso e basso, sint, effeti sonori, moog. Bruno Biriaco – batteria.

Guest : Toni Esposito – percussioni.

Progetto musicale iniziale del bassista Giovanni Tommaso, il Perigeo riunisce alcuni dei migliori jazzisti italiani con alle spalle collaborazioni con “giganti” come Chet Baker, Sonny Rollins, Gato Barbieri e come gruppo spalla partecipa ad una serie di concerti dei Soft Machine, ottenendo un grande successo. Nel 1975 partecipano, sempre con successo, ad una tournĂ©e; europea dei Weather Report, altro storico gruppo jazz-rock ed incidono “La Valle dei Templi”. Nel disco, che si avvale della presenza di Toni Esposito alle percussioni, viene data particolare importanza alla ritmica; il gruppo ottiene un buon riconoscimento commerciale.

“”La Valle dei Templi” e’ un album piu’ dinamico e vitale rispetto ai precedenti, soprattutto nella …

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Miles Davis Bitches Brew

guests: Herbie Hancock – piano elettrico. Josef Zawinul – piano elettrico, tastiere.

Chick Corea – piano elettrico. Wayne Shorter – sax. Benny Maupin – clarinetto.

Dave Holland – basso. John McLaughlin – chitarra elettrica.

batteria: Jack DeJohnette, Billy Cobham, Lenny White.; percussionista: Airto Moreira.

“Bitches Brew” e’ Pietra Miliare ancor piu’ del precedente “In a Silent Way”. E’ un disco rivoluzionario, di fusione fra la avanguardia del jazz e la elettricita’ del rock.

“Bitches Brew” e’ album innovatore, poliedrico. Mastodontico nella lunghezza, dirompente nella enorme varieta’ delle espressioni dei singoli strumenti solo. Un album di difficile assimilazione di Una Musica che rompe con il jazz acustico in maniera decisa. Forte di brani lunghissimi nei quali il piano elettrico domina la scena in modo predominante. A suonarlo in questo doppio album del 1970: tre incredibili session men: Hancock, Corea, Zawinul! In “Bitches Brew” Davis stesso detta poi le condizioni al reparto …

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Led Zeppelin Led Zeppelin I

Jimi Page – chitarre elettriche ed acustiche, effetti. Robert Plant – voce principale, armonica.

John Bonham – batteria, percussioni. John Paul Jones – basso, tastiere.

Led Zeppelin “IV”.

Nel 1969 esce “Led Zeppelin” (nome suggerito alla band dal batterista degli Who, Keith Moon), noto ai piu’ come “Led Zeppelin I”. La maggior parte dei brani del disco hanno il tipico impianto armonico del blues e, in alcuni casi, sono cover (“I can’t quit you baby” di Dixon, “You shook me” dello stesso Dixon e Lenoir e la citazione di “The Hunter” all’interno di “How many more times”) o brani tradizionali riarrangiati, come la bellssima ballata “Babe I’m Gonna Leave you”. E, ancora : la celebre “Dazed and Confused”, seppur riporti la firma di Page, altro non e’ che il riadattamento di un brano di Jack Holmes.

Eppure, in questo disco (come nei successivi “II”, “III”, “IV”), c’ e’ qualcosa di …

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MILES DAVIS In a Silent Way

Miles Davis – tromba. John McLaughlin – chitarra elettrica. Herbie Hancock – piano elettrico.

Chick Corea – piano elettrico. Wayne Shorter – sax tenore. Dave Holland – basso.

Josef Zawinul – piano elettrico, tastiere. Tony Williams – batteria.

La piu’ bella formazione di jazz-elettrico suona in questo disco del 1969 di Miles Davis. Anzi e’ la formazione che da’ l’ avvio al nuovo suono del jazz-rock. “In a Silent Way” e’ la pietra miliare. La miscellanea dei strumentisti e’ talmente eccellente che i suoni dell’ album sono proprio il ponte d’ unione tra le avanguardie dei due stili degli anni ’60 : il jazz acido ed il rock acido.

“Shhh/Peaceful” lo compone per intero Davis. Dave Holland fa due note di basso, Tony Williams percorre un proprio ritmo, accelerandolo solo di un po’ nella parte finale, John McLaughlin pizzica la sua chitarra elettrica nota per nota facendosi appena sentire e …

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Led Zeppelin Led Zeppelin II

Jimi Page – chitarre elettriche ed acustiche, effetti. Robert Plant – voce principale, armonica.

John Bonham – batteria, percussioni. John Paul Jones – basso, tastiere.

Led Zeppelin “II”.

“Led Zeppelin II” viene coralmente considerato il capolavoro del gruppo. Onestamente i Led Zeppelin ne hanno fatto piu’ di uno : che dire del “IV” ? O del live ? O del doppio ? O di ”Presence” ? I Led Zeppelin con questo disco, “Led Zeppelin II”, datato 1969 hanno tessuto delle trame rock incredibili. L’ album e’ superlativo. Jones e Bonham sono la vera potenza del dirigibile rock. Page e Plant ne timonano la direzione dello stesso verso nuovi orizzonti sonori. I pezzi di chiara matrice rock sono induriti da sovraincisioni e la voce di Plant si incastra, bellissima, proprio nel grezzo del suono.

Con “Whole Lotta Love” un brano rozzo, rude, graffiante e psichedelico allo stesso tempo i Led Zeppelin …

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Moby Grape Wow/Grape Jam

Peter Lewis – chitarra, voce. Jerry Miller – chitarra, voce. Bob Mosley – basso, voce.

Skip Spence – chitarra, voce, batteria. Don Stevenson – batteria, voce.

guests : Michael Bloomfield – piano. Al Kooper – piano.

Moby Grape “Wow/Grape Jam”.

I Moby Grape vennero formati da Alexander “Skip” Spence (passato dalla batteria alla chitarra ritmica – morto nel 1999) dopo il suo divorzio dai Jefferson Airplane. Lanciati con un grande tam-tam pubblicitario sull’ onda del fenomeno hippy, esordirono nel giugno 1967 con “Moby Grape”.

L’album d’esordio dei Moby Grape, s’impose immediatamente per freschezza ed originalita’ compositiva, sebbene al Festival di Monterey del giugno 1967 il gruppo venne sonoramente fischiato. Era un LP che fu pubblicato anche su 45 giri (ne uscirono cinque per un totale di dieci canzoni). Sull’album figurava uno degli inni dell’estate degli hippy, “Omaha”, accanto a canzoni eccentriche come “Hey Grandma”, “Fall On You”, “Come In The …

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Led Zeppelin Led Zeppelin IV

Jimi Page – chitarre elettriche ed acustiche, effetti. Robert Plant – voce principale, armonica.

John Bonham – batteria, percussioni. John Paul Jones – basso, tastiere.

guest : Sandy Denny – voce in “The Battle of Everymore”.

Led Zeppelin “IV”.

L’ otto novembre del 1971 i Led Zeppelin danno alle stampe Led Zeppelin IV. “IV” o “Zoso” o “Senza Titolo”, come alcuni fans lo hanno ribattezzato. Zoso : il termine deriva da uno dei quattro simboli che i componenti della band scelsero come emblemi.

Recensire il quarto album di Jimmy Page, Robert Plant & soci senza arrivare ad osannarlo e’ un impresa a dir poco ardua, quando si e’ gia’ scritto di “II” come loro disco maggiore ed in termini eccelsi. “IV” e’ forse l’ album piu’ completo della loro storia, ( – non il piu’ bello che rimane di diritto il secondo – ), quello in cui i Led Zeppelin …

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MOODY BLUES Days of Future Past

Mike Pinder – tastiere, mellotron, piano, voce. Ray Thomas – voce, armonica, flauto.

Justin Hayward – chitarre elettriche ed acustiche, voce.

Graeme Edge – batteria, percussioni, voce. John Lodge – basso.

guests : London Festival Orchestra diretta da Peter Knight (il produttore dei M. B.).

I Moody Blues, formati a Birmingham nel 1964, erano un complesso di rhythm and blues bianco con venature soul : che faceva leva sul tastierista Mike Pinder e sul flautista Ray Thomas (entrambi provenienti da un complesso di rockabilly, “El Riot”, scioltisi nel 1963). Dopo un hit mondiale (una cover di “Go Now”), il complesso venne rifondato nel 1967 introducendo Justin Hayward (chitarra) e John Lodge (basso), e dando preminenza alle armonie vocali, seguendo l’esempio dei Beach Boys. “Go Now” (1965) e’ l’album del periodo rhythm and blues.

Nel 1967 il produttore Peter Knight ebbe l’idea di far entrare il mellotron nella band, uno strumento …

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LINDISFARNE Nicely out of Tune

Alan Hull – voce principale, chitarra acustica e chitarra acustica a 12 corde, piano, tastiere, violino.

Ray Jackson – voce, fiati, mandolino, armonica.

Rod Clements – basso, tastiere, piano, violino, chitarre, voce. Ray Laidlaw – batteria, percussioni.

Simon Cowe – voce, chitarra acustica e chitarra acustica a 12 corde, mandolino, banjo.

Folk, rock, country … ed un pizzico di “progressive” in questo gradevolissimo album d’ esordio dei Lindisfarne, datato 1969. Un album semplice, non semplicistico, ben miscelato nei vari stili. Ritmo easy e varieta’ di songs. La bellezza del gruppo sono la ricchezza di chitarre acustiche, soprattutto le 12 corde e le armonie vocali nei ritornelli davvero splendidi. Altra grande caratteristica : la poliedricita’ di ciascun componente dei Lindisfarne alle prese con piu’ strumenti musicali.

Chitarra acustica ed un Hammond su due accordi per questa straordinaria “Lady Eleanor” dal ritornello piacevolissimo e da accenni di psichedelia. E’ accarezzata da percussioni …

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