Premiata Forneria Marconi – ( PFM ) – L’ Isola di Niente

Franco Mussida – chitarra elettrica, chitarra acustica, voce solista.

Flavio Premoli – piano, tastiere e voce solista. Mauro Pagani – violino, flauto e voce.

Jan Patrick Djivas – basso e voce. Franz Di Cioccio – batteria, percussioni e voce.

guests : Claudio Fabi – arrangiamenti. coro ”Accademia Paolina da Milano”.

Nati sulle ceneri de I Quelli, gruppo beat della fine degli anni ’60, Mussida, Premoli, Di Cioccio, Pagani : si sono affermati inizialmente quali sessionmen negli studi discografici della Ricordi. Da menzionare la loro partecipazione in gran parte dei dischi di Battisti all’ epoca della Ricordi. Quindi con Giorgio Piazza al basso si costituiscono in Premiata Forneria Marconi agli inizi degli anni ’70 raccogliendo le influenze del rock progressivo inglese per renderle proprie. Dapprima gruppo spalla nei concerti dei gruppi rock stranieri sono riusciti immediatamente a crearsi una nutrita schiera di pubblico che saltava gioiosa sulla tarantella-rock “E’ la festa” …

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PERIGEO La Valle dei Templi

Claudio Fasoli – saxofono, fiati.  Tony; Sidney – chitarra elettrica ed acustica

Franco D’andrea – piano elettrico Fender Rodhes, pianoforte, tastiere.

Giovanni Tommaso – contrabbasso e basso, sint, effeti sonori, moog. Bruno Biriaco – batteria.

Guest : Toni Esposito – percussioni.

Progetto musicale iniziale del bassista Giovanni Tommaso, il Perigeo riunisce alcuni dei migliori jazzisti italiani con alle spalle collaborazioni con “giganti” come Chet Baker, Sonny Rollins, Gato Barbieri e come gruppo spalla partecipa ad una serie di concerti dei Soft Machine, ottenendo un grande successo. Nel 1975 partecipano, sempre con successo, ad una tournĂ©e; europea dei Weather Report, altro storico gruppo jazz-rock ed incidono “La Valle dei Templi”. Nel disco, che si avvale della presenza di Toni Esposito alle percussioni, viene data particolare importanza alla ritmica; il gruppo ottiene un buon riconoscimento commerciale.

“”La Valle dei Templi” e’ un album piu’ dinamico e vitale rispetto ai precedenti, soprattutto nella …

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Pink Floyd A Saucerful of Secrets

David Gilmour – voce e chitarre elettriche ed acustiche ed effetti. Nick Mason – batteria e percussioni.

Roger Waters – voce, basso, effetti. Richard Wrigth – voce, piano, tastiere ed effetti.

Pink Floyd “A Saucerful of Secrets”.

“A Saucerful of Secrets” e’ l’ album dell’ entrata di David Gilmour al posto di Syd Barrett. Su questo personaggio nel corso degli anni sono uscite tantissime storie. L’ unica cosa certa fu che nel tour successivo all’ uscita del primo disco l’ uso abbondante di droghe allucinogene avesse spersonalizzato il chitarrista Syd. Barrett ( – in continuazione – ) era divenuto scostante negli appuntamenti, nervoso od assente con gli altri della band e nei live-show. In effetti capitava che durante la serata potesse suonare per l’ intero concerto lo stesso accordo. Insomma era ormai completamente sballato e la sua sostituzione fu inevitabile. David Gilmour era di Cambridge e proveniva dalla stessa scuola …

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Pink Floyd Atom Heart Mother

David Gilmour – voce e chitarre elettriche ed acustiche, effetti.

Nick Mason – batteria e percussioni.

Roger Waters – voce, basso, chitarre acustiche ed effetti. Richard Wrigth – voce, piano, tastiere ed effetti.

guests : orchestra e fiati ed archi.

Pink Floyd “Atom Heart Mother”.

Nel 1970 i Pink Floyd vengono invitati dalla loro casa discografica perche’ consegnino un album piu’ “pop”, piu’ commerciale e meno psichedelico, dei precedenti, le cui vendite giustifichino l’investimento. I Pink Floyd entrano in studio e danno vita ad “Atom Heart Mother” (Harvest, 1970). Avvalendosi della collaborazione di Ron Geesin ne esce un album in bilico tra musica classica e da camera fusi al nascente rock progressivo.

Con una copertina destinata ad entrare a far parte della storia del rock (la mucca dello studio grafico Hypgnosis) i Pink Floyd compongono due lati del disco totalmente diversi : la lunga title-track; e quattro brani sull’ altro …

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Pink Floyd The Piper at the Gates of Dawn

Syd Barrett – voce principale e chitarre ed effetti. Nick Mason – batteria e percussioni.

Roger Waters – voce, basso. Richard Wrigth – voce, piano, tastiere ed effetti.

Pink Floyd “Atom Heart Mother”.

Gli inglesi Pink Floyd fanno il loro esordio sulla scena psichedelica mondiale, verso la meta’ del 1967, piu’ precisamente escono nei negozi di dischi il 5 agosto, con “The Piper at the Gates of Dawn”, manifesto esplicito di musica totalmente fuori dagli schemi, ed istantanea particolareggiata dell’ epoca in cui usci’. Il gruppo presentava una formazione a quartetto, con Syd Barrett (vero nome Roger Keith Barrett) alla chitarra, alla voce, ed a comporre. Nel 1967 il gruppo di basso, tastiera e batteria creavano linee melodiche solide e compatte, mentre Barrett era libero di viaggiare con la propria chitarra e di sperimentare suoni, rumori ed effetti verso luoghi conosciuti solo nella sua mente. L’ album raccoglie 11 canzoni …

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POOH Parsifal

Dody Battaglia – voce principale, chitarra elettrica ritmica e solista, chitarra acustica.

Roby Facchinetti – voce principale e cori, tastiere, piano, effetti.

Red Canzian – basso. Stefano D’ Orazio – batteria, percussioni.

guests : orchestra. Valerio Negrini : testi.

Nel 1973, con “Parsifal”, Red Canzian giunge a sostituire Riccardo Fogli e Stefano D’Orazio si siede al posto di Valerio Negrini che rimane comunque il ”quinto” Pooh per i testi delle songs.

Ma il valore di “Parsifal” non risiede, ovviamente in questo. Il periodo musicale era quello del rock sinfonico, con spartiti dilatati, lunghe parti strumentali, sontuose orchestrazioni. E questo fu per alcuni un pregio; per altri un difetto : dell’ album. I Pooh : l’orchestra l’avevano sempre usata. Quello che i quattro non avevano mai fatto e che per questo li incuriosiva : era la lunga song, ovvero la suite. Cioe’ confrontarsi con i gruppi ‘progressive’ inglesi. E con la …

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Popol Vuh Hosianna Mantra

guests : Conny Veit : chitarre elettriche e 12 corde. Robert Eliscu – oboe.

Djong Yun – soprano coreana. Klaus Viese – percussioni.

Alois Gromer – sitar. Fritz Somkeimer – violino.

Popol Vuh “Hosianna Mantra”.

I Popol Vuh nascono per volonta’ di Florian Fricke nella Germania del 1969. Il nome deriva dal libro dei morti degli antichi Maya. Il primo album del 1970 “Affenstunde” e’ orientato verso il pop elettronico. Con il secondo del 1971 “In Der Garden Pharaos” che mischia l’ elettronica alla musica classica il gruppo si fa notare… Ma e’ con il terzo album del 1972 “Hosianna Mantra”, con una formazione rimaneggiata ed estesa, i Popol Vuh giungono a farsi conoscere fuori dai confini tedeschi.

Il gruppo di Florian Fricke tocca l’ apice creativo con questo LP che fonde, molto in anticipo sui tempi, spiritualita’ moderne ed antiche. E’ l’ inizio primordiale di quella che verra’ definita …

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LITTLE FEAT Dixie Chicken

Lowell George – chitarre, voce principale, armonica. Paul Barrere – chitarre e voce. Kenny Gradney – basso.

Richard Hayward – batteria, percussioni, voce. Bill Payne – tastiere, sint, piano, piano elettrico, voce. Sam Clayton – conga

guests : Milt Holland – tabla. Malcolm Cecil – sintetizzatori. Fred Tackett – chitarra acustica.

Daring Dan Hutton, Bonnie Bramlett, Debbie Lindsey, Trett Fure, Gloria Jones, Stephanie Spurville, Bonnie Raitt – cori. … flauto : ???

Dieci brani con echi di country, dixie, gospel, honky tonk, bluegrass, blues e rock. Un ibrido, dunque, questo “Dixie chicken” datato 1973 dei Little Feat e prodotto dal leader del gruppo Lowell George. I sei strumentisti non percorrono nuove strade, tutt’ altro, ricercano le vecchie radici della musica americana rielaborandole all’ interno del rock dei ’70. Ne esce un gran bel disco.

Un pianoforte che sembra uscire dai bar dei sobborghi di New Orleans. “Dixie Chicken” si muove …

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Nice Ars Longa Vita Brevis

Keith Emerson – voce-cori, tastiere, piano, effetti.

Lee Jackson – voce principale, basso, chitarre. Brian Davison – batteria, percussioni.

Guest : orchestra arrangiata e diretta da R. Stewart.

Nice “Ars Longa Vita Brevis”.

“Ars Longa Vita Brevis” (Immediate, 1968) dei Nice, si fonde negli interessanti adattamenti classici; in realta’ “Daddy Where Did I Come From” ed “Happy Freuds” sono felici appendici di psichedelia leggera si’, ma pre-progressive a tutti gli effetti.

“Ars Longa Vita Brevis”, secondo album dei Nice, fu uno dei lavori piu’ innovativi del periodo.

“Ars Longa Vita Brevis” (Immediate, 1968) non abbonda di adattamenti classici legati al rock dei Nice, ed ha un uso diluito dell’ orchestra. Ne esce un disco molto interessante di ottimo connubio : band-archi-fiati.

I tre brani iniziali di “Ars Longa Vita Brevis” sono un omaggio al pop psichedelico, ma anticipano il progressive dell’ anno successivo. La suite e’ un lungo brano in …

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Lucio Battisti Anima Latina

Lucio Battisti “” Il Mito “”

Nel 1970 ci furono due avvenimenti che determinarono una brusca virata negli atteggiamenti esterofili degli italiani : la vittoria per 4-3 dell’ Italia calcistica sulla Germania (come ben descritto sul libro di Nando Dalla Chiesa “La partita del secolo”) e la definitiva consacrazione musicale di Lucio Battisti.

Il Cantante di Poggio Bustone (Rieti) era un musicista che usciva da ogni schema sociale allora precostituitosi. Lucio Battisti non faceva parte dei cantanti contestatori che spesso nei loro testi trascendevano nell’ utopia e nella demagogia (categoria a cui non appartiene il grande Fabrizio De Andre’); non faceva parte degli scopiazzatori di musica oltre confine; e non faceva nemmeno parte di quell’esercito di tardo-melodici che tanto avevano rappresentato l’ Italia all’ estero nel boom economico di inizio anni ’60.

Cosi’ come Adriano Celentano con il suo gruppo “I Ribelli” aveva creato un “rock’n roll” nostrano condito da …

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NICE The Thoughts of Emerlist Davjack

David O’ List – chitarra elettrica ritmica e chitarra elettrica solista.

Keith Emerson – voce-cori, tastiere, piano, effetti.

Lee Jackson – voce principale, basso. Brian Davison – batteria, percussioni.

I Nice lanciarono in Gran Bretagna la moda del “classic-rock” (musica classica interpretata con strumenti e ritmo rock) ed il loro tastierista, Keith Emerson, ne fu l’ esecutore in primis. All’inizio Emerson tento’ semplicemente di diventare l’ Hendrix delle tastiere, ed in seguito si specializzo’ in album predominanti di tastiere. Keith Emerson e soci provenivano dal circuito del rhythm and blues ed i Nice erano nati come gruppo di accompagnamento. Emerson era indubbiamente un virtuoso delle tastiere, ma gli altri membri dei Nice erano strumentisti inferiori alla media che circolava nel circo-rock dell’ epoca. Il loro primo lavoro discografico “The Thoughts of Emerlist Davjack” e’ composto da brani-canzoni orecchiabili, da cover rifatte in maniera drasticamente diversa dall’originale e da pezzi di …

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Lynyrd Skynyrd Pronounced Leh-Nerd Skin-Nerd

Bob Burns – batteria, percussioni. Ed King – basso.

Il sud degli Stati Uniti e’ sempre stato la patria del rock piu’ grezzo e cattivo; di quella musica basata su riff taglienti e corrosivi e su testi sempre molto espliciti. La vera esplosione del rock sudista e’ arrivata nei primissimi anni ’70 del secolo scorso dopo la sbornia psichedelica, con maggior voglia di tornare a suoni piu’ semplici ed essenziali. Gli Allman Brothers Band hanno aperto la strada e dal loro insegnamento sono nate decine e decine di ottime bands. Tra queste la migliore e certamente la piu’ importante sono stati i Lynyrd Skynyrd. Originaria della Florida la band capitanata dal grande Ronnie Van Zant e’ stata la faccia piu’ cattiva del southern rock. Il loro disco d’esordio si intitola “Pronounced Leh-Nerd Skin-Nerd”, titolo dettato dal fatto che il loro nome (preso dal loro insegnante di ginnastica al liceo che …

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ORME Collage

Aldo Tagliapietra – voce principale, chitarra elettrica ritmica e solista, chitarre acustiche, basso.

Toni Pagliuca – tastiere, piano, effetti, sint, Moog, organo.

Michi Dei Rossi – batteria, percussioni.

Le Orme nascono nel 1966 a Marghera (cittadina della periferia di Mestre – Venezia), ma e’ nel 1968 che arrivano al primo successo discografico con “Senti l’ Estate che Torna”, dopo l’ingresso di Michi Dei Rossi alla batteria e successivamente di Tony Pagliuca alle tastiere, provenienti dal disciolto gruppo degli Hopopi. Sara’ Pagliuca con un imponente ricchezza di tastiere a caratterizzare il suno “progressive” delle Orme. La loro discografia si compone di parecchi dischi LP, diversi singoli, piu’ una serie incredibile di compilations. Le Orme sono state, e lo sono tuttora, uno dei gruppi rock piu’ importanti della scena musicale italiana.

Ed e’ con l’album del 1971 che si chiama “Collage” che la loro popolarita’ ed il loro estro creativo esce fuori …

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MAD RIVER Mad River

MAD RIVER – Mad River – CAPITOL RECORDS 1968

band

Lawrence Hammond – voce principale, basso, chitarra solista elettrica in “Wind Chimes” e chitarra 12 corde in “War Goes on”, piano acustico in “Eastern Light”.

David Robinson – chitarra elettrica solista.

Gregory Leroy Dewey – batteria e percussioni e fiati (fence and worms) in “Eastern Light”.

Thomas Manning – voce, chitarra acustica 12 corde e basso in “War Goes on”.

Rick Bochner – voce, seconda chitarra elettrica solista, chitarra acustica 12 corde in “Wind Chimes”.

I Mad River (nome che la leggenda vuole derivi dalla mitologia greca, ma in realta’ e’ quello di un piccolo fiume affluente dell’ Ohio River) vengono fondati verso la seconda meta’ degli anni ’60 dal leader Lawrence Hammond, autore della maggior parte dei brani contenuti nei loro due album. Il primo dal titolo omonimo e’ considerato un capolavoro della psichedelia acida con alcuni passaggi non …

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Pentangle Basket of Light

Jacqui McShee – voce principale. John Renbourn – chitarre acustiche ed elettriche, sitar.

Bert Jansch – chitarra acustica, banjo e voce.

Terry Cox – batteria, percussioni, tamburino, glockenspiel, Hi Hat, xilofono, vibrafono.

Danny Thompson – contrabbasso, double bass, basso.

Pentangle “Basket of Light”.

Appassionati al folk britannico ma con interessanti aperture musicali al jazz, al blues, alla psichedelia piu’ leggera : i Pentangle si formano nel 1967. Gia’ da subito la line-up e’ al completo con la sezione ritmica formata dal percussionista e batterista Terry Cox e dal contrabbassista Danny Thompson, con John Renbourn e Bert Jansch che fornivano le trame melodiche, ideali tappeti per il soffice velluto canoro di Jacqui McShee, interprete sopraffina di ballate popolari e spiritual. Tutti i primi tre albums (“Pentangle”, “Sweet Child”, “Basket of Light”) sono molto belli, ma e’ soprattutto con il terzo “Basket of Light” che i Pentangle raggiungono la popolarita’.

“Cold Mountain” …

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